GIOVANNI DA CAPESTRANO
SULL’AUTORITÀ DEL PAPA E DEL CONCILIO
Presentato a Roma il libro di mons. Claudio Palumbo.
Lunedì 22 febbraio nella sala San Francesco della Pontificia Università Antonianum di Roma è stato presentato al pubblico il volume di don Claudio Palumbo sulla figura di san Giovanni da Capestrano, religioso dell’Ordine dei Frati Minori Osservanti canonizzato nel 1690. Di origini abruzzesi, studiò a Perugia dove si laureò in utroque iure. Divenuto uno stimato giurista, fu nominato governatore della città. Fu imprigionato quando la città fu occupata dai Malatesta. In carcere ebbe luogo la sua conversione. Una volta libero, fece annullare il suo matrimonio e prese i voti nel convento francescano di Assisi. Da sacerdote condusse la sua attività apostolica in tutta l’Europa settentrionale ed orientale, la sua predicazione era volta al rinnovamento dei costumi cristiani e a combattere l’eresia. Fu promotore della pace tra Lanciano e Ortona e autore di numerosi trattati proprio sull’autorità del Papa e del Concilio. Proprio questi trattati sono stati oggetto di studio e di ricerca da parte di don Claudio nel corso della sua attività accademica e hanno portato alla stesura di questo volume.

Dopo l’introduzione del Rev.mo Prof. P. Bernard Ardura, OPraem, Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche e autore della prefazione al testo, e i saluti della prof. Suor Mery Melone, S.F.A., Magnifico Rettore dell’Università Antonianum e figlia della nostra diocesi, del nostro Vescovo S.E. Mons. Camillo Cibotti e di don Giuseppe Merola della Libreria Editrice Vaticana, ci sono stati gli interessanti interventi dei professori dell’ateneo che ci ospitava: prof. Fabrizio Congiu, OFMCapp. e prof. Filippo Sedda. Il primo si è soffermato sulla struttura del volume e sulla presentazione del personaggio, inquadrato nel difficile momento storico che attraversava la Chiesa in cui le figure centrali del Papa e del sacerdote furono scosse da una profonda controversia sui rispettivi poteri del Papa e del Concilio; il secondo si è soffermato sulle particolarità tecniche dei trattati del Capestrano che sono nei contenuti profondamenti attuali.
Infine ha preso la parola don Claudio, che nel corso del suo intervento ha ringraziato tutti gli intervenuti e coloro che hanno supportato la sua ricerca a cominciare dal suo ispiratore, padre Raimondo Corona.
A cura di Antonio Battista e Jacopo Incollingo

